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Coloranti – 10 cose da sapere

 

Grazie ai coloranti per idropitture, puoi ottenere anche tu il colore desiderato.

Anche se non hai una grande esperienza nel miscelare i colori, con alcuni consigli semplici , anzi con 10 consigli, puoi già metterti all’opera.

Se preferisci , puoi anche acquistare in un negozio di colori la tinta desiderata tramite un catalogo, ma ti assicuro che troverai divertente e gratificante creare il colore con le tue mani!

Ma cosa devi sapere sui coloranti?

Coloranti solo per idropitture. Sono quelli più facili da trovare e meno costosi. Vanno bene per colori pastello o colori non molto intensi. Questi coloranti vano bene per superfici interne.

2 Coloranti universali. Il costo è più elevato e in funzione del colore. Il blu è tra i colori più costosi. In ogni caso la durata all’esposizione della luce è maggiore e il colore non è facilmente alterabile sia all’interno che all’esterno. Con i coloranti universali, puoi colorare anche gli smalti a solvente.

3  Agitate bene il colorante. E’ importante farlo perché altrimenti uscirebbe la parte liquida che si trova in superficie e rimarrebbe il colorante solidificato in fondo alla boccetta. Agitare bene permette di sciogliere il contenuto. Un valido aiuto lo offre il miscelatore manuale, un semplicissimo attrezzo che mescola perfettamente il colore. In alternativa, puoi utilizzare un miscelatore elettrico.

4  Cautela nel versare il contenuto. A volte l’impazienza o l’eccessiva sicurezza può farci esagerare nel versare il colorante. Ricorda che è meglio colorare solo una porzione del colore e poi preparare l’intera quantità necessaria. 

5  Aspetta che il colore sia asciutto. La colorazione definitiva sarà visibile solo a pittura asciutta. Quindi stendi un po di colore e aspetta. Se non vuoi aspettare troppo,  asciuga il colore con un phon per capelli.

6  Perfeziona la tonalità. E’ impossibile sperare che il colore risulti gradevole al primo tentativo. Spesso è necessario correggere la tonalità in funzione dell’accostamento con i mobili o il parquet o una carta da parati. Non sempre è questione di chiaro o scuro, bianco o nero. Per schiarire un marrone se aggiungi il bianco,  otterrai un colore melanzana. Ti sembrerà strano, ma il colore da utilizzare per schiarire è  il giallo. Ti posso confidare che il giallo, soprattutto il giallo ossido non manca mai tra i coloranti dei professionisti. Serve per colorare e per correggere i colori.

7  Procura un contenitore vuoto. Quando si effettua una colorazione, indipendentemente dalla dimensione del contenitore  utilizzato, il fondo non viene mai mescolato bene. Per cui un contenitore vuoto ti servirà per versare il contenuto già colorato e per mescolarlo nuovamente. Anche se utilizzi dei miscelatori, l’esperienza insegna che travasare il colore non riserva brutti scherzi.

8  Chiudi prontamente i coloranti. Se un colorante dovesse rovesciarsi per terra il danno sarebbe enorme e fastidioso. Inoltre se le boccette di colorante rimangono aperte iniziano a creare grumi dovuti all’essiccazione di alcune parti di colorante, soprattutto vicino al tappo. Questi grumi non si scioglieranno nel colore, ma formeranno macchie nel rullo e di conseguenza nelle superfici tinteggiate.

9  Filtra eventuali grumi. Se nonostante tutto il colorante non si dovesse  sciogliere bene,  puoi filtrare il colore utilizzando appositi imbuti con filtro che puoi trovare su Amazon. Un alternativa economica e artigianale è quella di usare dei collant come filtro usa e getta.

10  Prepara una quantità sufficiente per tinteggiare e per i ritocchi. Credo che sia evidente che un colore cucito addosso all’arredamento,  non si improvvisa. Ecco perché dopo vari step e provini, il colore diventa prezioso e come tale va pianificata bene la quantità necessaria. Le schede tecniche ti forniscono la resa, ma ricorda che sono stime pari al consumo di carburante dichiarato dalle case costruttrici.  Ti consiglio di essere generoso nelle quantità, perché non sarà semplice replicare il colore.

Adesso tocca a te!

Se vuoi stupire tutti, aggiungi i glitter!

Ti svelo un segreto: ho provato tante marche di glitter, ma la Tixe è la migliore. Non solo nella qualità, ma anche nel prezzo!

 

 

 

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Tintometro – pro e contro

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Sembrano  lontanissimi i tempi in cui il “pittore” colorava manualmente le pitture.

L’immagine della pittura bianca che ospitava un vortice di colore , alimentato dal pennello che  si usava per mescolare…era suggestiva. Ma quante difficolta’ se il colore non bastava. Per dare un idea : un semplice colore crema poteva contenere giallo ocra, giallo limone , un pizzico di nero e una spruzzatina di marrone. Al pari di una ricetta, si cercava il gusto perfetto ovvero la tonalita’ piu’ consona ai parati o altra decorazione.

Adesso c’e’ il tintometro!

Niente di piu’ semplice e creativo. Anche chi non ha dimestichezza con i colori e con la loro composizione  puo’ fare grandi cose. Basta un colorario, scegliere la tinta e chiedere in un centro colori la quantita’ desiderata. Questione di pochi minuti ed ecco a voi la tinta dei vostri sogni.

Perche’ parlare di pro e contro se il tintometro e’ un valido aiuto

  1. per onorare tutti quegli abili artigiani che hanno speso una vita a miscelare colori con abilita’ e precision
  2.  per ricordare a tutti, e quindi a noi stessi che l’artigianato e’ sempre un lavoro manuale, per cui dove le macchine hanno un problema , l’esperienza dell’imbianchino interviene con rapidita’ e successo.

Il tintometro e’ utile per i seguenti motivi:

  • Scelta rapida della tinta. Spesso abbiamo una visione differente dello stesso colore. I nomi sono tanti e differenti e il fatto di vedere una tinta associata ad un codice non lascia margine di errore.
  • Facilita’ di riprodurre lo stesso colore. A volte il colore non basta, o semplicemente si pensa dopo di tinteggiare altri locali o pareti. Con il codice si puo’ avere la stessa tinta.
  • Non e’ necessario acquistare i coloranti. Questa voce non e’ indifferente se si opta per colori intensi e se si desidera procedere con coloranti universali adatti anche per l’esterno e per gli smalti.
  • Risparmio di tempo . In effetti e’ necesssario solo scegliere e mescolare accuratamente il colore prima di tinteggiare. Chiaramente e’ meglio svuotare il contenuto in un altra latta perche’ il fondo risultera’ bianco o del colore della base utilizzata.

Il tintometro presenta dei contro:

  • Scelta sbagliata del colore. E’ un dato di fatto che la maggioranza dei clienti si innamori di una tinta per poi scoprire una volta applicata che non gli piace. Questo accade perche’ pochi centimetri di colorario non danno una sensazione reale di decine di metri quadrati delle stanze. Spesso la richiesta successiva alla prima mano e’ quella di schiarire il colore.
  • Differenza di tonalita’. E’ vero che le quantita’ dei coloranti sono determinate con precisione da un computer, ma se un ugello e’ un po’ otturato, o se finisce il colorante proprio mentre e’ in corso la colorazione…questo potrebbe alterare l’effetto finale. Suggerimento valido e’ quello di miscelare insieme tutti barattoli colorati con lo stesso codice prima di iniziare.
  • Costi elevati. Se da una parte e’ vero che non abbiamo bisogno di coloranti, e’ anche vero che il  prezzo finale lievitera’ in funzione del colore scelto. Chiedete prima quanto vi costera’ e confrontate con il bianco .Provare per credere.
  • Copertura con 3 mani e anche di piu’. Per avere certi coloi si deve partire da basi trasparenti. La luminosita’ della tinta e’ straordinaria, ma la copertura ne risente. Questo non accade per  i colori pastello o chiari, soprattutto se la base e’ bianca o tinta base.

Tintometro: si oppure no?

Indubbiamente e’ uno strumento valido ed efficace, ma sarebbe la rovina se dovessimo dipendere solo ed esclusivamente dal tintometro senza alcuna nozione sui colori. Sarebbe come non avere il pieno controllo della situazione… e allora si che ne vedremmo di tutti i colori! Ovviamente per un privato e’ un valido aiuto , quasi indispensabile. Per un imbianchino e’ uno strumento che rende un servizio utile ma non del tutto indispensabile, considerato che su richiesta del cliente modifica puntualmente la tonalita’.

Ad ognuno le proprie scelte!