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Come scegliere la pittura murale

 

Devi tinteggiare casa? Non sai quale prodotto acquistare? Il web confonde le idee?

 

La scelta potrebbe essere complicata, ma anche semplice. I parametri per stabilire la migliore pittura murale sono tanti. Si potrebbero scrivere pagine e pagine di indicazioni e suggerimenti. Ma noi vogliamo semplificare la vita a tutti.

 

Ti mostro le categorie più richieste:

 

Traspirante. Ideale per ambienti umidi e soggetti a vapori come bagni e cucine.

Idropittura vinilica. Ottima copertura. Si utilizza per una rapida esecuzione dei lavori.

Idropittura acrilica. Ottima per resa, lavabilità e resistenza.

Antimuffa. Si utilizza per ambienti sottoposti a forti sbalzi termici. Ideale per contrastare la muffa.

 

Se desideri approfondire, leggi la recensione all’idropittura acrilica Professional.

 

 

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Idropittura lavabile Professional – provato per voi

Quando si cerca un idropittura ci sono tanti fattori da valutare. A volte una caratteristica potrebbe annullarne un altra, come ad esempio un ottima copertura potrebbe pregiudicare la lavabilità. Il motivo è legato alla composizione del prodotto.

In nome dell’equilibrio e della completezza di fattori positivi, vi presento l’idropittura Professional della SI.VE.R.

Professional

  • Ottimo punto di bianco. Non è una cosa banale desiderare un bianco “vero”. Il Professional non ci ha delusi, tanto da consegnare lavori con il bianco.

  • Confezione. Straordinariamente ermetica. Non esiste il minimo dubbio che qualcuno possa averla aperta per sottrarre qualche litro di colore. Cosa ancora più importante, il prodotto si mantiene bene durante lo stoccaggio, il trasporto e la conservazione.

  • Copertura. In condizioni “normali” ha un ottima copertura. Noi abbiamo voluto esagerare nelle nostre prove. Abbiamo scarabocchiato con una matita  una porzione di parete precedentemente colorata di salmone. Con tre mani, abbiamo avuto una copertura totale. Da premettere che appositamente non abbiamo attutito i segni insistenti della matita.   Riteniamo che in base al supporto, si possa rifinire anche con una mano, aumentando i passaggi solo in funzione della difficoltà legata alle superfici.

  • Lavabilità. Di norma si aspettano settimane per la completa essiccazione del film e quindi procedere al lavaggio. Ma noi siamo impazienti, soprattutto quando l’intuito ci suggerisce che siamo di fronte a un prodotto valido. Dopo un solo giorno, abbiamo scarabocchiato nuovamente una porzione di parete bianca con la matita. I segni sono andati via e girando la spugna, non abbiamo visto nessuna traccia di colore bianco. Credo che sentite anche voi l’applauso.

  • Resa. Come spesso abbiamo riscontrato, questo è uno dei punti fondamentali per la scelta economica di un prodotto. Essendo la  resa di circa 9 mq per litro, ci rendiamo subito conto che con una confezione da 14 litri, tinteggiamo una superficie pari a 126 mq, circa 2 stanze. Niente male.

  • Opacità. Aspetto molto compatto e opaco. Queste caratteristiche facilitano i lavori e soprattutto la mascheratura dei difetti.  E’ ovvio che le pareti preparate a dovere sono sempre le migliori, ma anche senza una preparazione adeguata, si ottiene un buon risultato.

  • Esterni. Il Professional trova impiego anche nelle superfici esterne per via della sua resistenza. Come indica il nome, fa parte della linea professionale dell’azienda SI.VE.R e non a caso è tra i prodotti più acquistati dai pittori edili.

  • Pittura acrilica. Lo menzioniamo per ultimo, ma non vuol dire che è un aspetto poco importante. La sua composizione acrilica, oltre a renderlo resistente, lavabile, idoneo per superfici esterne, lo rende particolarmente morbido al tatto. Sia  a livello tattile che visivo, sarà evidente che si tratta di un ottimo prodotto. 

Noi abbiamo provato il Professional cercando pregi e difetti. In definitiva, riteniamo che sia un ottimo alleato dell’imbianchino che desidera consegnare lavori di pregio. Non essendo difficile l’applicazione, consigliamo l’utilizzo anche per chi ama il fai da te. E’ sempre bello vedere ottimi risultati!

Scopri gli altri prodotti della linea Professionale.

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Hai scelto il colore? Fermati un attimo! Evita i 5 errori più comuni.

Wow! Finalmente il colore che accende in noi la voglia di rinnovare casa.

A volte è un colore nuovo, in altri casi è della stessa famiglia del nostro colore preferito, oppure è frutto di un consiglio. Una cosa è certa …l’entusiasmo  e la convinzione potrebbero farti commettere degli errori. Purtroppo l’euforia nasconde delle insidie che possono incidere sul portafoglio e sul risultato finale.

colorario

Sei pronto per parlarne insieme?

Partiamo dal presupposto che tu abbia in mano un pantone e hai  già segnato i codici dei colori scelti per la tua casa. Li hai già visti e rivisti e forse ti sei consultato con amici e parenti. Non hai dubbi, per cui ti chiedi cosa potrebbe sfuggire in un operazione così “banale”, come la scelta del colore.

Valutiamo situazioni tipiche che si verificano nella realtà:

  1. Per motivi di spazio i colori presenti in un pantone coprono una superficie di pochi cm. Questo è il motivo principale per cui si sbaglia colore, in quanto risulta spesso più scuro del previsto una volta applicato sulla parete.
  2. Il pantone offre una vasta gamma di sfumature della stessa tinta, spesso posizionate sulla stessa colonna. Il fatto di vedere diversi colori della stessa tinta ci mette nella posizione di preferire più facilmente quello più intenso, in quanto gli altri sembreranno “sbiaditi”.
  3. Il fatto di osservare tanti colori insieme, cosa che dovrebbe favorire la scelta, a volte sortisce l’effetto contrario. In pratica ci si può “inebriare” e perdere la giusta direzione cromatica. Si potrebbe scivolare nella tentazione di essere rapiti dal colore più audace e non dal colore più adatto ai nostri ambienti.
  4. Dopo la scelta del colore spesso si passa all’acquisto, dimenticando che altri colori sono già presenti in casa e adesso devono convivere insieme. L’impatto visivo deve essere piacevole, rilassante e armonioso. Anche se si volesse optare per una “macchia” di colore, deve essere contestualizzata sempre. Non puoi immaginare quanto spreco di denaro, se il colore non dovesse offrire la sensazione desiderata.
  5. Il colore dei nostri sogni rappresenta l’ultima trappola. In pratica, il colore che ci affascina, per intenderci il nostro colore preferito, non può accompagnarci per ogni scelta cromatica. Anche se le nostre preferenze hanno un ruolo determinante, ricordiamoci che devono legarsi con il resto dell’ambiente, con la luce offerta dalla posizione dell’appartamento, con gli arredi e con mille altre cose che in un attimo non si riescono a ricordare. Quindi, prenditi il tempo necessario per analizzare bene la tua scelta!

E allora, come scegliere il colore giusto?

E’ ovvio che la preferenza del colore è soggettiva, ma un consiglio da parte di chi opera nel settore come architetti, interior design, arredatori,  può rivelarsi prezioso! In alternativa prova a sfogliare riviste di arredamento e “trasferisci ” le foto che vedi ai tuoi ambienti. Continua le tue ricerche su internet e “divora” più informazioni possibili sulle tendenze e confronta i pareri contrastanti. Non dimenticare che sono disponibili delle app che ti permettono di visualizzare i tuoi ambienti in base al colore scelto.

E poi, quando il pantone sarà tra le tue mani, vedrai che lo “leggerai” in maniera diversa, più consapevole.

In ultimo, ti voglio offrire alcuni preziosi suggerimenti:

# acquista il colore necessario per effettuare solo una prova di colore.

# applica il colore in diverse zone per valutarlo con la luce e con le zone d’ombra.

# applica una mano di colore in tutta la stanza,  per vederlo nel suo insieme.

# modifica se necessario la tonalità della tinta per legarsi con gli altri colori presenti in casa.

Ne è valsa la pena fermarsi un attimo? Credo che il portafoglio ringrazierà!

Ma adesso non indugiare più, una casa colorata ti aspetta e mi raccomando, utilizza bene il pantone!

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Idropittura – come conservare i colori

E’ luogo comune che il colore conservato nei barattoli non si mantenga nel tempo.

I piu’ ottimisti credono che sia questione di qualche mese e che gli “avanzi” si possano buttare o addirittura non conservare affatto. Voi che dite? Vi e’ capitato di aprire il barattolo e sentire una puzza tremenda? Non siete i soli ad aver fatto questa triste esperienza. Per evitare queste situazioni e soprattutto avere il colore giusto al momento giusto si devono seguire alcune indicazioni.

Cosa fare:

  • Il contenitore deve essere ermetico. Vanno bene barattoli in plastica o addirittura in vetro che trovate sicuramente nella vostra dispensa in cucina.
  • Il colore deve essere di qualità. Quando aprite il barattolo che contiene un buona idropittura , scorgete subito un liquido in superficie che voi non avete aggiunto. Niente paura, basta solo mescolare accuratamente il prodotto.
  • Se possibile conservate il colore non diluito. A volte l’acqua altera la conservazione.
  • Conservate il barattolo in un luogo fresco. E’ più facile che si conservi bene.
  • Etichettate ogni barattolo. Inserite marca e nome prodotto, eventuale codice di colorazione e data.
  • Siate generosi nelle quantità. E’ normale che si pensi solo a piccoli ritocchi, ma il futuro non può prevederlo nessuno. Mettete in conto che si debba rifare almeno una parete.
  • Conservate i barattoli in luoghi non accessibili ai bambini. La curiosità dei bimbi è notevole e credo che i nostri ricordi d’infanzia ci insegnano che la prudenza non è mai troppa. Ricordate che i colori nei barattoli di vetro possono essere scambiati facilmente con alimenti vari .

 Cosa non fare:

    • Lasciare il colore nella latta grande.  Una piccola quantità di colore equivale al fondo della latta, per cui si asciuga in poco tempo.
    • Conservare il colore in barattoli di latta. Le idropitture o comunque le pitture ad acqua risentono negativamente della ruggine che si forma nelle latte ( sia esternamente che internamente)
    • Aggiungere acqua per evitare che si formi una crosta in superficie. In effetti l’acqua non mantiene , anzi lo altera ancora prima.  La chiusura ermetica favorisce il processo naturale di conservazione.
    • Conservare i barattoli in terrazza o fuori. Lo spazio è prezioso per tutti, ma il caldo e il gelo  non mantengono i  colori. Una cantina, un ripostiglio, una zona con temperatura media e costante potrebbe essere l’ideale.

A questo punto una domanda è più che legittima: ma quanto tempo durano i colori? Per esperienza personale vi indico qualche dato. Ad un cliente abbiamo tinteggiato scala e appartamento con idropittura. Dopo 9 anni mi chiama per via di qualche ripristino. L’iter è stato semplice: garage, barattolo, mescolare sino in fondo, ritocco. Il colore era integro, profumato e identico! Pochissimo tempo e grande soddisfazione per tutti. Il materiale in questione?

Intanto ricordate che appena finito il lavoro di pittura inizia quello di conservazione!

 

 

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