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Come togliere la carta da parati

Stai pensando di ristrutturare casa e non sai come togliere la carta?

 Sicuramente il primo consiglio si cerca su internet e forse dopo aver letto altre informazionicredo che sia arrivato il momento di leggere qualcosa su come togliere la carta senza spendere soldi. Hai capito bene! Non devi comprare nulla di costoso. Ti serve solo un secchio, dell’acqua , una pennellessa e una spatola.  Quello che serve è pazienza e buona volontà.

Carta vinilica :In questa categoria rientrano tutte quelle carte che sembrano avere una “corazza” . Per intenderci è quella carta che se provi a bagnarla con la pennellessa, noti che l’acqua scivola all’istante. E’ inutile continuare così’. Devi sapere che quella “corazza” è facilmente rimovibile con le sole mani e spesso riesci a togliere l’intero telo, partendo dal basso. Quindi, con la spatola solleva un piccolo lembo e tira con le mani. Se l’operazione è andata a buon fine trovi una sorpresa…un secondo strato di colore giallastro/beige che è ben ancorato alla parete.  Tutto normale! Questo strato non è impermeabile, per cui bagnalo con acqua e aspetta che cambi colore, di solito più scuro. Noterai la comparsa di piccole bolle, segnale del fatto che puoi iniziare la rimozione con la spatola. Se ancora noti resistenza, puoi bagnare nuovamente la carta. Di norma si procede per parete o pareti, in modo da consentire un adeguata penetrazione dell’acqua.

 Carta tipo inglese: Per tipo inglese intendiamo quella carta da parati sottile, non vinilica. Per una visione immediata della tipologia , ci riferiamo a quella carta che assorbe subito l’acqua. Per dissolvere ogni dubbio , prova a bagnare una porzione con acqua. Se noti che l’acqua viene trattenuta dal parato, bene! Forse ti sbrigherai prima in quanto la carta si toglierà in un unico strato. Perciò , bagna abbondantemente la carta, forse anche 2 volte di seguito e togli tutto con la spatola. Ricorda: la carta è più sottile e stavolta hai la possibiltà di toglierla in un colpo solo.

Stoffa: Per la stoffa niente paura. Il procedimento è molto simile alla carta vinilica. Anzi, considerato che i teli sono larghi circa 1 metro…ci si sbriga prima. La platina sottostante di solito è molto facile da togliere con poca acqua.

Carta da parati applicata negli anni ’60: Qui è tutto un rebus. In pratica i suggerimenti sono sempre validi, ma stavolta ci scontriamo con dei veri “eroi”.  Per riconoscerla basta osservare le giunture. Se sono sovrapposte di qualche mm, ma non sono scollate…allora è guerra aperta. I motivi sono dovuti alla qualità della colla, dei materiali e  di tutto ciò che purtroppo il consumismo ci ha tolto. In questi casi, dosa più pazienza e aspettati di rimuovere la carta a piccoli pezzi. Non ti preoccupare, ormai gli “eroi” rimasti sono sempre meno.

 Sorprese: A volte potrai trovare un altra carta da parati sotto quella che hai staccato. Lavoro doppio?  Potrebbe essere anche più del doppio, perché qualcuno prima di te ha rinunciato per via della fatica  o per via di complicazioni.

 Effetti collaterali: Appena avrai finito, osserva bene i muri. Cosa vedi? Un campo di battaglia? Una superficie irregolare? Crepe? Fessure? Non allarmarti! E’ naturale che la “pelle” del muro sia stata irritata. Un effetto rigenerante lo puoi ottenere con stucco e carta vetrata.

E adesso?

Perché non ricominci con la nuovissima carta da parati 3D? 

 

 

 

 

 

 

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Oikos Imperium – come utilizzarlo per il filo oro



Il filo oro permette di aggiungere eleganza ai propri ambienti. 

La tecnica e’ antica e facilmente visibile in palazzi nobiliari e residenze di lusso.Artigiani esperti riuscivano a tracciare linee a mano libera e delimitavano contrasti di colore con successo. Anche se le abitazioni moderne sono senza le volte, senza le altezze impressionanti, senza affreschi …cio’ non vuol dire che non possiamo “rubare” qualcosa al passato.

Dove applicare il filo oro?

  • Pannelli realizzati con le cornici in gesso
  • Come linea di confine tra 2 tinte diverse
  • In prossimita’ di qualche forma particolare (arco, cerchio, cupola)

Come si ottiene il filo oro?

  • Mano libera. Sicuramente non e’ alla portata di tutti. Diversi artisti non hanno difficolta’ a tenere fermo il pennello e di conseguenza a tracciare linee precise. Dobbiamo comunque riconoscere i nostri limiti e se dopo aver provato alcune volte il risultato non e’ dei migliori…cerchiamo un altro metodo.
  • Utilizzo del nastro di carta. In questo caso occorre prima tracciare una linea e poi posizionare il nastro su entrambi i lati in modo da formare la dimensione desiderata in cui applicheremo l’imperium oikos.

 E’ un lavoro semplice?

La risposta perfetta sara’ fornita dal tuo grado di esperienza. Alcuni inconvenienti sono legati al nastro di carta , esattamente al momento in cui viene staccato.  E’ possibile che il nastro di carta stacchi parte della pittura . In tal caso si dovra’ procedere con ritocchi locali e con l’ausilio di tocchi a mano libera. Per superare a monte questo problema possiamo utilizzare nastri di carta con poca colla. Inoltre e’ buona norma staccare il nastro subito dopo aver finito il lavoro, addirittura anche metro dopo metro, in quanto il colore inumidisce il nastro e la pittura sottostante rendendola piu’ debole.

Un altro problema e’ legato al doppio nastro che per quanto precisi possiamo essere non formeremo mai 2 linee parallele. In pratica vuol dire che il filo oro che andremo a realizzare avra’ piccole variazioni di dimensioni. In effetti non sara’ un dramma, ma se amiamo la perfezione assoluta…c’e’ da fare qualche provino anticipatamente. Piu’ che un difetto , direi che questo conferisce un tocco di “finto lavoro a mano libera”.

Quali attrezzi usare?

  • Pennello. Tradizionale e intramontabile il pennello e’ il simbolo del filo oro. Chiaramente pennello piccolo, come quello che si utilizza per dipingere i quadri. Nello specifico esistono i pennelli tiralinee’
  • Rullo specifico. Sembra strano, ma esistono rulli piccoli per tale scopo. Ho utilizzato il rigo’ e devo dire che e’ semplice da usare. Se la cosa vi incuriosisce… contattatemi.

Perche’ decorare con il filo oro?

Il motivo e’ semplicemente legato all’estetica. Questa tecnica e’ elegante e nello stesso tempo non invasiva. Molti non gradiscono prodotti decorativi all’ultimo grido, ma preferiscono una buona idropittura a tinta unita e poi l’aggiunta di un dettaglio che comunque faccia la differenza. Il filo oro e’ la soluzione perfetta. Inoltre  con il filo oro si valorizzano pannelli, forme particolari, contrasti di colori, e questo anche in presenza di cornici in gesso.

 Perche’ utilizzare Imperium Oikos?

I motivi sono tanti e un professionista per prima cosa direbbe : perche’ e’ Oikos!

  • Vasta scelta di tonalita’ oro
  • Materiale ecologico e all’acqua
  • Non diventa nero con il tempo
  • Lucido al punto giusto
  • Riflessi eleganti

 

 

Nelle foto : lavori realizzati da Ideacolor

 

filo oro, filetto oro, imperium oikos, pannelli, ovale, colonna
Filo oro per valorizzare la colonna e l’ovale del controsoffitto. Nello sfondo e’ visibile l’interno del pannello a parete

 

 

filo oro, filetto oro, rigo', tiralinee, imperium oikos
Filo oro all’interno di un pannello in gesso. Interessante dettaglio negli angoli

 

 

 

      filo oro 5    filo oro 7   filo oro 8

filo oro 11             filo oro 2

 

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Metropolis Factor – fantasia materica

www.ideacolor.it
www.ideacolor.it

 

Una parete diversa!

Non e’ insolito sentire questa frase semplice ma al tempo stesso complicata.

Carta, pannelli 3D, colori intensi, decorativi… la scelta e’ ampia e a volte ardua.

Soprattutto a furia di cercare e ricercare qualcosa di esclusivo ci si puo’ ritrovare a vedere sempre le stesse cose.

Che ne dite allora del metropolis factor ?

Il metropolis e’ una delle proposte lanciate dal gruppo Ivas e che riscuote un ottimo successo.

Si tratta di una pittura materica , e come tale permette di essere lavorata in diversi modi.

Un modo particolare riguarda la realizzazione di cerchi con effetto tridimensionale.

metropolis 9

 

metropolis 4         metropolis 6        metropolis 8

Il metropolis Factor e’ un rivestimento testurizzato a spessore.

Traspirante, idrorepellente, indicato per coprire asperita’ del muro.

Come si realizza l’effetto in foto?

Innanzi tutto con pazienza e voglia di stupire.

Basti pensare che la parete contiene oltre 140 cerchi.

Indispensabile progettare prima dove saranno posizionati i cerchi e infine e’ meglio farsi aiutare da un buon laser.

Pensate sia semplice da realizzare?

Mentre ci pensate… provate a ricordare quante pareti avete visto con questo effetto.

Forse la prossima sara’ a casa vostra.