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Idropittura lavabile Professional – provato per voi

Quando si cerca un idropittura ci sono tanti fattori da valutare. A volte una caratteristica potrebbe annullarne un altra, come ad esempio un ottima copertura potrebbe pregiudicare la lavabilità. Il motivo è legato alla composizione del prodotto.

In nome dell’equilibrio e della completezza di fattori positivi, vi presento l’idropittura Professional della SI.VE.R.

Professional

  • Ottimo punto di bianco. Non è una cosa banale desiderare un bianco “vero”. Il Professional non ci ha delusi, tanto da consegnare lavori con il bianco.

  • Confezione. Straordinariamente ermetica. Non esiste il minimo dubbio che qualcuno possa averla aperta per sottrarre qualche litro di colore. Cosa ancora più importante, il prodotto si mantiene bene durante lo stoccaggio, il trasporto e la conservazione.

  • Copertura. In condizioni “normali” ha un ottima copertura. Noi abbiamo voluto esagerare nelle nostre prove. Abbiamo scarabocchiato con una matita  una porzione di parete precedentemente colorata di salmone. Con tre mani, abbiamo avuto una copertura totale. Da premettere che appositamente non abbiamo attutito i segni insistenti della matita.   Riteniamo che in base al supporto, si possa rifinire anche con una mano, aumentando i passaggi solo in funzione della difficoltà legata alle superfici.

  • Lavabilità. Di norma si aspettano settimane per la completa essiccazione del film e quindi procedere al lavaggio. Ma noi siamo impazienti, soprattutto quando l’intuito ci suggerisce che siamo di fronte a un prodotto valido. Dopo un solo giorno, abbiamo scarabocchiato nuovamente una porzione di parete bianca con la matita. I segni sono andati via e girando la spugna, non abbiamo visto nessuna traccia di colore bianco. Credo che sentite anche voi l’applauso.

  • Resa. Come spesso abbiamo riscontrato, questo è uno dei punti fondamentali per la scelta economica di un prodotto. Essendo la  resa di circa 9 mq per litro, ci rendiamo subito conto che con una confezione da 14 litri, tinteggiamo una superficie pari a 126 mq, circa 2 stanze. Niente male.

  • Opacità. Aspetto molto compatto e opaco. Queste caratteristiche facilitano i lavori e soprattutto la mascheratura dei difetti.  E’ ovvio che le pareti preparate a dovere sono sempre le migliori, ma anche senza una preparazione adeguata, si ottiene un buon risultato.

  • Esterni. Il Professional trova impiego anche nelle superfici esterne per via della sua resistenza. Come indica il nome, fa parte della linea professionale dell’azienda SI.VE.R e non a caso è tra i prodotti più acquistati dai pittori edili.

  • Pittura acrilica. Lo menzioniamo per ultimo, ma non vuol dire che è un aspetto poco importante. La sua composizione acrilica, oltre a renderlo resistente, lavabile, idoneo per superfici esterne, lo rende particolarmente morbido al tatto. Sia  a livello tattile che visivo, sarà evidente che si tratta di un ottimo prodotto. 

Noi abbiamo provato il Professional cercando pregi e difetti. In definitiva, riteniamo che sia un ottimo alleato dell’imbianchino che desidera consegnare lavori di pregio. Non essendo difficile l’applicazione, consigliamo l’utilizzo anche per chi ama il fai da te. E’ sempre bello vedere ottimi risultati!

Scopri gli altri prodotti della linea Professionale.

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Chi deve scegliere il colore delle pareti?

Dopo tanti articoli sui fotomurali, adesso vorrei proporti qualche pensiero sugli alleati ( e non nemici) dei fotomurali.

Ci sono cascato di nuovo! Ho scritto fotomurali. Ti prego di scusarmi, ma è più forte di me!

Ricominciamo.

Una delle scelte più difficili in una casa è la scelta del colore. Internet, amici, parenti, riviste di arredamento e tante altre fonti ci propongono immagini che sembrano fantastiche.

La realtà purtroppo è diversa e deve confrontarsi con situazioni più ampie e curiose.

Chi deve scegliere il colore delle pareti?

Tu che risposta daresti?

Il cliente.

E’ ovvio che essendo il proprietario della casa, ha più voce in capitolo. Ma avere proprietà  e disponibilità economiche non offre automaticamente le competenze. E’ vero che si tratta di un colore, ma ricorda che è tra le prime cose che noterai entrando in casa e sarà lo sfondo per valorizzare i tuoi arredi.

L’architetto.

La figura dell’architetto divide in due il mondo dell’edilizia. Alcuni amano gli architetti e altri li odiano. Sembra strano, ma l’opinione in merito agli architetti non sempre trova un equilibrio. Qualunque sia stata l’esperienza che hai vissuto, non dimenticare che l’architetto ha studiato ed esercita una professione che privilegia il bello e l’armonia. Non è insolito scoprire accostamenti cromatici a cui non avresti mai pensato. 

Il Pittore.

In qualità di esecutore dei lavori, ha a disposizione l’esperienza lavorativa. Oltre a suggerire di fare dei provini di colore per vedere l’effetto sull’intera superficie, potrà consigliare l’intensità del colore in funzione della luce presente in casa. Non sarebbe male chiedere un parere sulla qualità dei materiali. Essendo sul campo ogni giorno, il pittore saprà indicarti se il prodotto è lavabile, superlavabile,  antimuffa, anticondensatraspirante, mascherante, termoisolante.  Naturalmente anche il rivenditore e l’architetto ti potranno illustrare le caratteristiche presenti nelle schede tecniche, ma il pittore ti offre il suo vissuto, che racchiude l’esperienza, i reclami, le soddisfazioni, la resistenza nel tempo. Personalmente amo definire tutto questo con un espressione: la scheda pratica.

Il rivenditore.

La sua posizione è privilegiata, in quanto molti non scelgono l’architetto, altri non chiamano un pittore, ma da qualche parte questo colore si deve comprare. Se il rivenditore è di fiducia e ha dato prova di essere altamente preparato, allora è una risorsa a tuo vantaggio. L’unica limitazione è data dal fatto che non sarà in cantiere, per cui saranno consigli utili, ma da “banco”.

Il muratore.

Forse ti stai chiedendo cosa c’entra. Ebbene, devi sapere che è il primo in assoluto ad iniziare i lavori in cantiere. Non è difficile dispensare consigli su piastrelle, infissi, caldaie e colore delle pareti. Il tutto supportato da foto contenute nel proprio dispositivo elettronico. La realtà di ogni cantiere è che si fanno tanti e tanti cambiamenti in corso d’opera e la figura più presente risulta essere quella del muratore. Di conseguenza, risulta estremamente facile instaurare un rapporto di fiducia con la committenza e i consigli si fanno strada anche in maniera inconsapevole. 

Lo sai che dopo aver scritto queste riflessioni, non so più chi deve scegliere il colore delle pareti?

Forse è il caso di trovare una sana collaborazione!

Quasi quasi … scelgo un fotomurale!