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La carta da parati è antica?

Sarei curioso di conoscere la tua opinione! I commenti sull’argomento non si contano più , ma la tua opinione per me è sempre importante. Mentre pensi a cosa rispondere immagina a qualcosa che non sia antico nelle finiture d’interni.

Ancora si sente l’eco del total white che ricalca la scia delle pareti imbiancate con la calce.

I colori forti e intensi che riprendono le tinte delle volte colorate dei palazzi antichi.

Gli stencil che rendono più semplici le antiche stampe effettuate con i rulli goffrati.

Le maioliche che per essere trend devono somigliare alle mattonelle in cemento e scaglietta.

Le cornici in gesso rivisitate in bianco, ma quasi mai rimosse anche se datate.

Insomma, potrei continuare a lungo con le varie situazioni che vengono adattate, rivisitate, modificate e accettate senza problemi. Il discorso diventa in salita quando si parla della carta da parati. Il motivo spesso è legato al fatto che molti di noi siamo nati e cresciuti in case “confezionate” di carta da parati  e stoffa. Spesso il rifiuto avviene inconsciamente e nel frattempo non ci rendiamo conto che il mondo dei parati ha compiuto passi da gigante.

Intanto sono cambiati i motivi proposti. Non solo, è cambiata la tipologia con i fotomurali. Ne hai sentito parlare? Nascono per rivestire una parete solamente, con effetti 3D, paesaggi, natura, motivi astratti, città. Anche qui l’elenco è lungo e per rendere più semplice il concetto dai un occhiata su ideacolor.

A proposito, io aspetto sempre la tua opinione! La mia credo che sia palese. Ho sempre pensato che ogni cosa sia moda e tendenza. La moda spesso ritorna in altra forma e la carta da parati non si è sottratta a tale meccanismo. I tempi cambiano, e tu?

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