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Come rimuovere il plastico bucciato dalle pareti

Il plastico per decenni ha rivestito le pareti di molte case.

A distanza di tempo possiamo affermare che non ha deluso le aspettative in quanto e’ stato un materiale lavabile e resistente. Adesso con l’avvento di pitture decorative, traspiranti, anticondensa, opache e di ogni genere, il plastico bucciato non trova piu’ collocazione. Il fatto che sia un ottimo prodotto, soprattutto valutando la qualita’ con il prezzo, non gli ha permesso di resistere alle novita’ della moda. La sentenza e’ unica quasi in ogni ristrutturazione: rimuovere il plastico bucciato dalle pareti. Forse diversi lettori ci hanno provato e si sono resi conto che non e’ semplice, per cui hanno preferito coprire la buccia con lo stucco.

E’ una buona idea?    No! Il motivo e’ semplice: il plastico lucido non permette nessuna adesione allo stucco. Cosi’, anche se all’apparenza sembra tutto ok, bastano pochi mesi per comparire delle micro lesioni dello stucco  che poi saranno piu’ visibili e infine causano lo sfogliamento dello stesso.

  • E se applichiamo un primer?

Il discorso e’ identico a quanto descritto sopra , si ritarda solo la tempistica.

  • E se uso un flex per smerigliare le superfici prima di trattarle con stucco?

A parte il fatto che la polvere e il rumore fanno desistere presto da tale impresa, rimane il fatto che difficilmente si rimuove in modo completo il plastico, per non parlare delle difficolta’ relative agli angoli, vicino gli interruttori della luce, il battiscopa, gli infissi. Anche se si agisse con dischi di carta vetrata di qualunque grana con l’ausilio di un platorello montato al flex, il plastico che si consuma si attaccherebbe alla carta vetrata in pochissimo tempo, rendendola priva di efficacia.

  •  Posso usare i prodotti svernicianti che si usano per togliere lo smalto?

Erroneamente si pensa che lo sverniciatore possa rimuovere tutto. E’ vero che si puo’ togliere facilmente lo smalto da superfici in legno o ferro, ma e’ studiato per agire su prodotti a solvente. Cio’ vuol dire che e’ inefficace sul plastico in quanto prodotto all’acqua. Se si vuole agire con sverniciatore deve essere specifico per il plastico. Le sue caratteristiche specifiche lo rendono valido ed efficace.

Adesso che abbiamo valutato le soluzioni tipiche di chi si cimenta in questo lavoro di rimozione, ci soffermiamo su una procedura collaudata e rapida.

Il metodo migliore e’ quello di procedere con una pistola termica, riscaldando piccole porzioni di parete, cosi’ piccole che per ogni scia della pistola deve seguire immediatamente la spatola. E’ un lavoro di pazienza e attenzione. Pazienza perche’ una stanza di medie dimensioni puo’ richiedere un giorno di lavoro o anche piu’. Attenzione perche’ la temperatura di una pistola termica puo’ raggiungere i 550 gradi, per cui munitevi di guanti, occhiali, mascherina e tutto cio’ che serve per essere protetti.

  E’ meglio rimuovere il plastico con lo sverniciatore idoneo o con la pistola termica?

  • Con la pistola termica si lavora in maniera piu’ pulita in quanto tutto il materiale rimosso e’ in forma asciutta e secca, facile da raccogliere da terra e senza rischi di macchiare qualcosa.    Non si puo’ dire lo stesso per i prodotti svernicianti, i quali sono in forma liquida , vanno applicati con pennello  e una volta staccato il plastico assume la forma di una poltiglia, pericolosa per parquet, porte, citofoni  e altri materiali.
  • Con la pistola termica il lavoro, anche se lento , e’ piu’ veloce in quanto si agisce in modo definitivo con pochi passaggi e la rimozione e’ totale. Con i prodotti svernicianti i tempi si allungano per le seguenti ragioni: coprire bene , stendere il prodotto, aspettare a volte anche 12/24 ore e poi rimuovere con la spatola. Non e’ detto che la rimozione sia totale a causa di alcune zone che potrebbero aver ricevuto meno prodotto. La raccolta dei rifiuti e’ piu’ noiosa.
  • I costi con la pistola sono di natura elettrica. Con l’altro sistema si deve acquistare il prodotto.
  • In entrambi i casi gli ambienti devono essere ventilati : sia per i vapori che per gli odori.

Non e’ un operazione semplice, ma ne vale la pena. Sarebbe un peccato dopo aver speso tanti soldi per una ristrutturazione dover convivere con fessure di stucco o parti sfogliate. Un bravo architetto e un bravo artigiano saranno concordi nel dirvi  di rimuovere  il plastico dalle pareti. E’ un intervento piu’ doloroso da affrontare con la casa arredata, non vi pare? Diffidate da chi propone soluzioni semplicistiche e irrazionali. Il tempo e’ il miglior giudice, e la sentenza e’ che il plastico va’ tolto dalle pareti . Altrimenti…potete tenerlo  e rinnovarlo con smalto all’acqua se volete una finitura lucida o idropittura se vi piace opaco.

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