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Coloranti – 10 cose da sapere

E’ normale acquistare la pittura bianca e poi procedere con la colorazione.

I coloranti che si trovano molto facilmente in commercio ci permettono di ottenere le tinte desiderate. Questo procedimento a volte puo’ essere semplice e divertente, ma nel contempo trasformarsi in un calvario. Per avere successo e non sprecare colore per via di sbagli o eccesso di colorante, e’ necessario avere alcune conoscenze di base sui colori. Sembra scontato che per diverse tinte relative a colori caldi sia necessario il giallo. Ma quale tipo di giallo?Potresti rimanere stupito nel fare la conoscenza del giallo limone, giallo dorato, giallo ocra, giallo sole, giallo ossido, giallo terra di siena. Non solo , il colore che vuoi realizzare deve partire dalla base giustaNon e’ detto che il colore che desideri debba partire dal bianco. Anzi, molte tinte non si possono ottenere partendo dal bianco .Non ci riferiamo chiaramente a colori quali il rosso o il nero., ma a tinte che possono avere basi trasparenti o colorate.

 Facciamo un esempio: diversi anni fa’ andava per la maggiore il colore arancio. Molti compravano il colorante giallo limone e il rosso e lo aggiungevano  al bianco. Altri compravano solo il colorante rosso e lo aggiungevano alla tinta base gialla. La differenza tra i due percorsi di colorazione era evidente: nel primo caso il colore arancio era pallido, nel secondo caso il colore arancio era vivace, intenso e luminoso. Per cui ricevere un consiglio specifico non guasta mai.

Ma cosa si deve sapere sui coloranti?

  1.  Coloranti solo per idropitture. Sono quelli piu’ facili da trovare e meno costosi. Vanno bene per colori pastello o colori non molto intensi. Questi coloranti vano bene per superfici interne.
  2. Coloranti universali. Il costo e’ piu’ elevato e in funzione del colore. Il blu e’ tra i colori pu’ costosi. In ogni caso la durata all’esposizione della luce e’ maggiore e il colore non e’ facilmente alterabile sia all’interno che all’esterno. Chiaramente si possono colorare anche smalti e flatting.
  3. Agitate bene il colorante. E’ importante farlo perche’ altrimenti uscirebbe la parte liquida che si trova in supeficie e rimarrebbe il colorante solidificato in fondo alla boccetta. Agitare bene permette di sciogliere il contenuto
  4. Cautela nel versare il contenuto. A volte l’impazienza o l’eccessiva sicurezza puo’ farci esagerare nel versare il colorante. Ricordate che e’ meglio colorare solo una porzione del colore e poi preparare l’intera quantita’ necessaria.
  5. Aspettate che il colore sia asciutto. La colorazione definitiva sara’ visibile solo a pittura asciutta. Quindi stendete un po’ di colore e aspettate . Se non volete aspettare asciugate il colore con un phon.
  6. Perfezionate la tonalita’. E’ impossibile sperare che il colore risulti gradevole al primo tentativo. Spesso e’ necessario correggere la tonalita’ in funzione dell’accostamento con i mobili o il parquet o una carta da parati. Non sempre e’ questione di chiaro o scuro o bianco o nero. Per schiarire un marrone se mettete il bianco vi ritrovate un colore melanzana, se utilizzate il giallo avrete il risultato sperato.
  7. Procuratevi una latta vuota. Quando si effetua una colorazione, indipendentemente dalla dimensione della latta utilizzata, il fondo non viene mai mescolato bene. Per cui una latta vuota vi servira’ per versare il contenuto gia’ colorato e mescolarlo nuovamente.
  8. Chiudete prontamente i coloranti. Se un colorante dovesse rovesciarsi per terra il danno sarebbe enorme e fastidioso. Inoltre se le boccette di colorante rimangono aperte iniziano a creare grumi dovuti all’essiccazione di alcune parti di colorante, soprattutto vicino al tappo. Questi grumi non si scioglieranno nel colore, ma formeranno macchie nel rullo e di conseguenza nelle superfici tinteggiate.
  9. Filtrate eventuali grumi. Se nonostante tutto il colorante non si e’ sciolto bene potete filtrare il colore con appositi imbuti con filtro che trovate in commercio. Un alternativa economica e artigianale e ‘quella di usare dei collant come filtro usa e getta.
  10. Preparate una quantita’ sufficiente per tinteggiare e per i ritocchi. Credo che vi siete resi conto che un colore cucito addosso all’arredamento non si improvvisa. Ecco perchè dopo vari steep e provini, il colore diventa prezioso e come tale va’ pianificata bene la quantità necessaria. Le schede tecniche vi forniscono la resa, ma ricordate che sono stime pari al consumo di carburante dichiarato dalle case costruttrici.  Siate generosi…perchè non sarà semplice replicare il colore.

Se provate sarà un esperienza unica . Se non ve la sentite c’è il tintometro. Una cosa è certa: il colore non ha ostacoli.

[Foto : www.positivamente.eu]

E se il colore fosse presente in un travolgente fotomurale?